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Padre
Orfeo Mantovani
(1901-1967)
“L’ho incontrato a
Madras” scrisse dall’ India il giornalista Guido Gerosa.“Ogni mattina
percorre le vie della città con una vecchia carretta da appestati, che
serve a raccogliere i morti e a dar loro sepoltura, e per
aiutare i vivi che spesso trova sotto cumuli di cadaveri agonizzanti.
Dal ciglio della strada i lebbrosi si rivolgono a lui fiduciosi con
occhi imploranti e, per non contagiarlo con le mani corrose, lo toccano
con una cannuccia che striscia di scuro la veste bianca.
Si chiama Padre Orfeo Mantovani.
È un
missionario salesiano.“Venga con me” mi ha
detto con quell’entusiasmo e quella dolce, infantile follia che è
dei puri di cuore: ” Venga , e vedrà che bellezza . Andremo
a raccogliere i miei poveri morti, a
salvare i moribondi sui cigli delle
strade."
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