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Dopo le sue prime
esperienze al centro Beatitudes di Padre Mantovani, Gianna, con grande
coraggio e
determinazione, inizia un'attivitą tutta sua, animata dall'affetto che
la lega alla la gente del suo quartiere, Erukkenchery. Apre uno
dei primi centri di aiuto sociale, con un dispensario modello per la
gente pił povera. Il lavoro che svolge, instancabile, in questa
sua struttura, le vale il Premio
della Fondazione Lavezzari di Chiasso nel 1987. Negli anni 1988 e
1993 viene premiata anche dalle autoritą indiane quale migliore assistente
sociale della cittą di Madras. Un riconoscimento che non era mai stato
assegnato a nessuno straniero prima d'allora. |