Associazione Amici di Padre Mantovani

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Guinea Bissau

progetto Guardian Angels prevenzione e terapia dell’infezione da HIV con Patrizia Cameroni

 

Guardian Angels
Il primo progetto di prevenzione della trasmissione verticale dell’Infezione da HIV a Bissau è stato iniziato  in maniera del tutto pionieristica dalla Dr.ssa Fanny Ranchin per il tramite dell’associazione Céu e Terras nel 2001.L’associazione si è fatta carico del coordinamento, della supervisione e dell’attività nei centri di salute (CSB) del “Sector autonomo di Bissau”. A questo proposito è stato formato personale specializzato in grado di seguire ad ampio raggio le pazienti sieropositive, i loro figli ed il resto dell’entourage famigliare.
Le mansioni di questo personale riguardano soprattutto l’assistenza medica e farmacologica, gli esami di laboratorio, il recupero nutrizionale, il sostegno psicologico e l’aspetto sociale di ogni paziente.

  Il piccolo Domingo ora sta bene e può andare a scuola .Maggiori dettagli

 


 

 

Rapporto Progetto Guardian Angels   febbraio 2009

Eccomi di ritorno dalla Guinea Bissau pronto a riferirvi sul progetto finanziato dagli Amici di Padre Mantovani. È stata una settimana intensa: da una parte abbiamo seguito le attiviste del progetto nelle loro diverse attività, dall'altra ho valutato numerosi bambini con gravi cardiopatie in parte congenite, in parte acquisite.
Direi che il progetto di sostegno alle donne sieropositive incinte funziona benissimo. Al momento sono operative  31 attiviste seguite da vicino da uno psicologo e da due assistenti sociali.  Ognuna di loro ha a carico  5 -10 nuove pazienti, le seguono, spesso nelle vesti di amiche di famiglia (per mantenere l'anonimato nel difficile ambiente africano), nelle loro diverse attività domestiche e controllano la loro aderenza alla terapia antiretrovirale.
Da un paio di mesi due due di loro sono di servizio all'Ospedale pubblico e si occupano direttamente della presa a carico delle giovani partorienti presso le quali la diagnosi viene posta solo al momento del parto. Ogni due settimane tutte le attiviste si ritrovano con lo staff per discutere i diversi problemi ed anche per un debriefing psicologico.
Sono rimasto molto ben impressionato dal lavoro che producono, dalla grande sensibilità che dimostrano e dai risultati che riescono ad ottenere. Non vi sono dubbi che questo lavoro capillare permette di contenere la malattia entro limiti accettabili e soprattutto di evitare la trasmissione ai bambini.
Ci è stato presentato un resoconto finanziario molto chiaro e trasparente. Con i raccolti e destinati a questo progetto,  viene garantito il lavoro di 8 attiviste (quindi in termini numerici la presa  a carico di circa 60-70 pazienti) fino a fine 2010.
I problemi sono naturalmente tanti: i medicamenti, come i test di laboratorio, sono in cronica rottura di stock, le condizioni sanitarie globali in cui devono lavorare sono precarie, ma quello che conta è che il progetto avanza e la gente si fida.
I responsabili sul posto del progetto (Oscar e Fanny) passeranno dal Ticino nel giugno prossimo e sono pronti i a rendere conto di persona di quanto stanno facendo.
Da parte loro e di tutti gli assistiti un grande e riconoscente grazie per il generoso sostegno a tutti gli Amici di Padre Mantovani.

                                                    Giovanni Pedrazzini